flamenco y rumba intervista al sound live

Intervista ai Flamenco Y Rumba…band fuori concorso del Sound Live 5!
Intervista ai Flamenco Y Rumba…band fuori concorso del Sound Live 5!

Al Sound Live 5, due le band che saliranno sul palco , ma che non faranno parte del concorso…

Gli Ambrers, gruppo vincente dell’edizione 2011 e i Flamenco Y Rumba che ci hanno accordato il piacere di rispondere ad alcune delle nostre domande

 

-Raccontateci un po’ di voi, chi siete, da quando tempo suonate e perché il nome “Flamenco Y Rumba”

Il progetto è iniziato nel 2008 dall’incontro di Jacopo Maria Sorano con Pablo Cocci, durante gli svariati seminari di chitarra condotti da un grande maestro della musica flamenco quale Oscar Herrero. Nel 2010, si unisce alle percussioni Maurizio Carraresi, fotografo pratese che ha suonato in vari progetti del territorio, comprese collaborazioni per spettacoli teatrali e danza contemporanea. A chiudere il cerchio è stato l’incontro con Igor Gimenez, cantaor italo-argentino, ma anche pittore ed orafo, che ha portato una ventata nuova all’interno del gruppo il quale, fino ad all’ora, era dedito solo alla musica strumentale. Dato che il progetto era nato dai due chitarristi sia per la passione nei confronti della musica sia perchè è fondamentalmente il loro lavoro, Flamenco y Rumba poteva riassumere facilmente la direzione intrapresa dagli stessi in maniera diretta e precisa.

 

– Il vostro è un genere musicale particolare, in che modo vi ci siete avvicinati? E quali ricchezze le riconoscete?

Sicuramente la passione per questa tradizione musicale, contaminati da influenze decisamente gitane, popolari, mediterranee, swing, insomma questa è musica iniziata con persone che non sono state ferme in un luogo, ma hanno da sempre viaggiato, incrociando le proprie tradizioni con quelle che incontravano nel loro cammino.

 

– Trovate difficoltà ad attivare una cultura musicale nella nostra area di diffusione?

Diciamo che nei termini di attività live potremmo anche dire di no, nel senso che è un genere musicale che da la possibilità di suonare dal piccolo locale, per musicare un’aperitivo, allo spettacolo in teatro o su palchi di festival; può essere difficile trovare gestori od enti che ti paghino nella maniera adeguata per lo spettacolo che organizzi loro.

 

-L’impressione è che il concetto di musica con voi proceda contestualmente ad una forma d’arte e di espressione anche visiva, è un’impressione corretta?

Quando eravamo ancora in tre, diciamo che un po’ per la nostra personalità, un po’ per la         concentrazione nell’eseguire i brani, avevamo un approccio comunicativo più chiuso; con l’avvento del cantante, si è trasformato qualcosa nella nostra musica ma, sopratutto, la sua energia latina ci ha cambiato.

 

– Qual è la filosofia dei Flamenco Y Rumba?

Positive vibrations.

 

– Avete anche attivato una collaborazione con la compagnia di ballo flamenco “Jarama”, che tipo di risultati ha dato alle vostre influenze musicali?

Sicuramente hanno accentuato l’aspetto della tradizione musicale del flamenco.

 

– Cosa significa per voi “suonare dal vivo”?

Significa quasi tutto per quanto riguarda la risposta del pubblico; siamo abituati agli sguardi di chi ci ascolta seduto, ma siamo anche abituati ai sorrisi che si agitano intorno a noi.

 

– Quale traguardo vi siete prefissati?

Terminare le registrazioni dei brani da noi scritti per poter poi eventualmente fare un’album.

 

– Avete dovuto fare dei compromessi per riuscire a trovare il tempo da dedicare alla band? E se si, quali?

I compromessi ci sono quasi sempre in ogni cosa, essendo noi tutti lavoratori, anche se in campo artistico, il tempo per trovarsi, preparare i brani, registrare e via dicendo, sembra tanto ma non è mai abbastanza. Il resto è top-secret!

 

–  Pensando ai Flamenco y Rumba, di getto, qual è la prima cosa che vi viene in mente? (può, essere un colore, un oggetto, una metafora, ciò che vuoi…). Spiegateci perché.

Una bettola intrisa di note musicali, canzoni gridate dal cuore e il battito dei piedi che ballano e

scaldano l’atmosfera. Perchè è il nostro modo di render grazie alla vita.

 

– Infine: tre pregi e tre difetti – in tutta sincerità – del gruppo.

tre difetti:

1- il tempo da dedicare al gruppo, che non è mai sufficiente…sopratutto con i ritardi di Mau!;

2- l’insistenza o l’attaccamento a generi musicali che ci hanno fatto da scuola ma che ora dobbiamo superare per partorire nuove ”creature”;

3- l’ultimo difetto ci manca, scusate.

 

tre pregi:

1- abbiamo buon feeling tra i componenti della band e, in un gruppo, non è roba da poco;

2- riusciamo a creare nuovi pezzi con estrema spontaneità, sono già pronti come se esistessero da sempre, noi li cogliamo e li portiamo al pubblico che incredibilmente apprezza le novità già dalle prime volte;

3- siamo tutti amanti della Fiesta; al di là di tutto per noi suonare è un grande onore, lo facciamo ogni volta che ci è possibile e sempre con la speranza di cospargere di Fiesta anche chi ci ascolta.

 

 

 

One thought on “flamenco y rumba intervista al sound live

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.